E’ partito lo scorso 18 Marzo il Progetto “Work Aut : il lavoro costruisce autonomie”, realizzato con il contributo dei Fondi “8×1000” della Tavola Valdese
Protagonisti sono Gina, Raffaele, Paolo e Rocco, quattro giovani tra i 20 e i 22 anni con disturbi dello spettro autistico che, da qualche giorno, risultano a tutti gli effetti lavoratori presso la nostra cooperativa Hanno con regolare contratto di lavoro.
L’assunzione arriva dopo un tirocinio extracurriculare retribuito di sei mesi istituito per sviluppare autonomia.
Ed infatti i quattro ragazzi hanno acquisto competenze agricole – produzione, coltivazione, invasettamento dei prodotti lavorati direttamente sui terreni della cooperativa – che competenze di pasticceria.

L’attività si svolge sulle due sedi operative: il Laboratorio di Legalità “Francesco Marcone”, bene confiscato alla mafia” e “La Fabbrica di Charlie”.
Ognuno segue le proprie inclinazioni: c’è Raffaele che preferisce il rapporto diretto con la terra e si occupa materialmente della coltivazione dei prodotti; Gina si occupa della trasformazione e confezione dei pomodori e delle olive, mentre Paolo e Rocco sono all’interno della “Fabbrica” producono le caramelle ‘Frik’, pastiglie di zucchero con olii essenziali.

Tutti e quattro hanno un contratto che va dalle 12 alle 20 ore settimanali.
Questo progetto fa il paio con quello dell’autodeterminazione abitativa, il cohousing abitativo, una formula di coabitazione condivisa ed indipendente, obiettivo finale dell’integrazione piena ed autonoma dei ragazzi.
“Hanno sviluppato enormi capacità di indipendenza e lavorative – spiega il presidente della cooperativa Pietro Fragasso – Basti pensare che Paolo, che arriva da Stornara, comune vicino a giorno Cerignola, ogni prende in autonomia l’autobus e poi alcuni operatori lo accompagnano in auto dalla fermata alla cooperativa. Gina, invece, ha iniziato a cucinare da sola nell’appartamento in cui i quattro trascorrono alcune ore della giornata”. Prossimo obiettivo è la loro totale autonomia”.

Questo nuovo progetto salda ancor di più il rapporto con la Chiesa Evangelica Valdese che in questi anni, sempre attraverso i Fondi “8×1000” non ha mai mancato di farci sentire il proprio sostegno, credendo sempre nella nostra azione di inclusione, fondata su lotta alle mafie e promozione della giustizia sociale.