Terminato il Campo “Estate Liberi!” nel nome di Hyso Telharay

E’ terminato il 24 Luglio scorso il Campo “Estate Liberi!”, organizzato dalla Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto” in collaborazione con Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

Protagonisti dell’esperienza tredici ragazzi dai 16 ai 21 anni che stanno seguendo un percorso formativo con l’USSM della provincia di Foggia e della BAT.

Luogo dell’attività, il Laboratorio di Legalità “Francesco Marcone”, bene confiscato alla mafia e gestito dalla Cooperativa.

Filo rosso della tre giorni è stata la figura di Hyso Telharay: giovane ragazzo albanese di 22 anni, brutalmente assassinato dai caporali a Cerignola l’8 settembre del 1999 per essersi ribellato ad una situazione di sfruttamento.

Ripercorrendo la sua storia – dal viaggio giovanissimo in Grecia a lavorare come muratore per sostenere la famiglia fino al sogno italiano, con la voglia di diplomarsi da geometra fino alla morte per mano mafiosa – i ragazzi hanno percorso quello che è il viaggio di ciascuno: i sogni, la fatica per realizzarli e gli ostacoli che impediscono la loro realizzazione.

Ad aiutare i volontari in questo percorso, oltre al nostro Pietro Fragasso, anche Federica Bianchi, del settore Memoria di Libera e Referente di Libera Foggia, e Sasy Spinelli, Coordinatore Provinciale di Libera.

Importanza della memoria delle vittime innocenti di mafia, gestione dei beni confiscati alla mafia, analisi del fenomeno del caporalato e della situazione criminale nella nostra provincia sono stati i temi trattati durante gli incontri.

Con i ragazzi abbiamo elaborato un nuovo murale dedicato proprio alla figura di Hyso.

A coordinare l’attività Michela Casiere, scenografa foggiana che vanta collaborazioni con Dario Fo e Franca Rame , e Sara Basigli, storica muralista dei campi estivi.

“E’ stata un’esperienza nuova – afferma Pietro Fragasso – e di certo stimolante.

Parlare di mafia, antimafia, memoria e beni confiscati a ragazzi che vengono da percorsi complessi ti mette nella posizione di non poter bluffare sul piano della relazione.

Tocca confrontarsi senza filtri, mettendosi in discussione senza rete o facili piani di fuga. E questo per un formatore è un regalo straordinario”.

“Un ragazzo di Barletta a fine campo – continua Pietro – mi ha detto: Pietro se duravano ancora i campi io continuavo a venire.

Credo non ci sia soddisfazione più grande di questa per chi fa il nostro lavoro”.

Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che si sono spesi gratuitamente per la buona riuscita degli esperienza.

Grazie a: gli esperti di Servizio Sociale dell’USSM Foggia e Bat per l’entusiasmo con cui hanno accettato;

chi ci ha voluto sostenere con piccoli gesti di attenzione;

ai gruppi scout “Verona 12” e “Gonzaga” che hanno trascorso con noi la giornata di Venerdì, condividendo questa esperienza con i partecipanti.

Avanti così, tutti insieme!