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E’ di nuovo tempo di Pomovero, la passata solidale, biologica e libera dal caporalato!

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Con l’arrivo della bella stagione, ritorna Pomovero, la passata di pomodoro solidale, biologica
e libera dal caporalato.

Nato nel 2016 il progetto di rete Pomovero ha negli anni riscosso molti consensi presso i consumatori.
Quattro i protagonisti che compongono il gruppo di lavoro: la Cooperativa Sociale “Unsolomondo” di Bari,
la Cooperativa Sociale “Semi di Vita” di Bari, la Masseria Didattica e Sociale “Terra d’Incontro” di
Casamassima (BA) e la Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto” di Cerignola (FG).

GLI OBIETTIVI

Obiettivo del progetto è quello di creare una filiera autodeterminata del pomodoro, avendo come faro i
principi del commercio equo e solidale ed applicando criteri di giustizia sociale, con un’attenzione
particolare alla sostenibilità ambientale, attraverso la gestione trasparente dell’intera filiera produttiva, dal
campo alla tavola.

L’interesse per la collettività e la condivisione del valore sono parte integrante dell’agire
delle quattro organizzazioni: il prezzo equo della materia prima riconosciuto ai produttori, l’applicazione di
contratti regolari per le lavoratrici ed i lavoratori nel rispetto di tutte le forme di tutela e di prevenzione, le
tecniche di produzione sostenibili
, la trasparenza e la qualità del prodotto per i consumatori.

La stagione 2021 porta con sé una nuova sfida ed un’importante novità: circa 40.000 bottiglie di passata
(nel 2016 erano appena 2000) da vendere direttamente a: consumatori finali, Gruppi di Acquisto Solidale,
ristoranti e gastronomie che saranno confezionate nel nuovo opificio della Cooperativa Sociale “Pietra di
Scarto”, realizzato presso il Laboratorio di Legalità “Francesco Marcone”, bene confiscato alla mafia e
affidato all’organizzazione dal 2010.

LA RETE

“Il progetto Pomovero è importante perché da sempre il nostro lavoro è garantire un mondo più equo
accompagnando i produttori al mercato e permettendo ai consumatori di scegliere un prodotto
proveniente da una filiera equa e solidale: una storia che abbiamo deciso di replicare anche sul nostro
territorio”, afferma Piero Schepisi, Presidente della Cooperativa Sociale “Unsolomondo”di Bari che gestisce
una Bottega di Commercio Equo e Solidale nel capoluogo pugliese.

“L’obiettivo più importante per noi è riuscire a creare relazioni virtuose sul territorio regionale, fondate su
un modello produttivo e distributivo che consideri la sostenibilità delle varie fasi che portano alla
realizzazione della passata – continua Angelo Santoro, presidente della Cooperativa Sociale “Semi di Vita”
che a Valenzano (BA) gestisce “La Fattoria dei Primi”, 26 ettari di terreno confiscati alla mafia – “E’ decisivo
in tal senso promuovere azioni, anche di acquisto, che coinvolgano le comunità a la portino a riflettere sui
propri modelli di consumo per orientarli verso esperienze che abbiano la giustizia sociale ed il valo ambientale come obiettivo, così come è per Pomovero. La nostra esperienza, per quanto piccola, vuole
testimoniare che, oltre il caporalato, c’è un’altra possibilità per la nostra terra”.

“La Masseria Didattica e Sociale Terra d’Incontro” di Casamassima (BA) è un’azienda multifunzionale che
offre, dal 2014, opportunità a soggetti fragili nell’ambito dell’agricoltura sociale, oltre a fare tanto altro” –
prosegue Luca Schiavulli, responsabile dell’organizzazione. “Per questo è stato semplice convergere nel
progetto Pomovero, sia per gli obiettivi e per i criteri che lo fondano, sia per la condivisione dei valori e per
l’intesa con il gruppo di lavoro.”

“Come Cooperativa partecipiamo al terzo anno di questa bellissima esperienza di condivisione ed i risultati
sono stati un continuo crescendo, soprattutto in termini di consensi da parte dei cosnumatori”, conclude
Pietro Fragasso, presidente della Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto”, che dal 2010 gestisce il Laboratorio
di Legalità “Francesco Marcone”, bene confiscato alla mafia a Cerignola (FG).

“Quest’anno la novità è rappresentata dal nuovo impianto di trasformazione del pomodoro in cui
lavoreranno, dopo adeguata formazione, donne provenienti da situazioni di fragilità. E’ una ulteriore
dimostrazione di come ogni singolo segmento della filiera porti con sé un importante elemento di valore
che non è solo economico, ma anche politico e sociale”.

PER ORDINARE

Per ordinare la passata basterà visitare la pagina www.pomovero.it e compilare il modulo effettuando la prenotazione in base alle proprie esigenze.
Sarà possibile ritirare il prodotto direttamente da uno dei partner o decidere di riceverlo direttamente a
casa.

Per ricevere ulteriori informazioni potete scrivere a info@pomovero.it

http://www.pomovero.it

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