Qualunque sia la latitudine, ogni essere umano
vive sotto un sole che è unico, ed è quindi
meritevole degli stessi diritti: dignità, lavoro, felicità.
Siamo tutti su questa terra, siamo tutti sotto lo stesso sole.
Da questa riflessione nasce nel 1996 l’avventura della Bottega del Mondo “Stesso
Sole”, organo della Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto” di
Cerignola.
La promozione del Commercio Equo e Solidale (Comes) in tutte le sue sfaccettature – la
vendita di prodotti alimentari e artigianali , la sensibilizzazione e la formazione,
l’organizzazione di eventi ed il sostegno alle campagne in favore dei produttori – è la
ragion d’essere che ha sostenuto il nostro difficile lavoro.
L’idea di economia di giustizia che il Comes promuove si sposa con una
scelta di economia solidale tout-court, scegliendo di collocare la bottega
in una zona depressa della città e facendola diventare, non senza difficoltà,
spazio di “utopie concrete” per il nostro territorio.
Da anni ormai la bottega rappresenta per la città un luogo di incontro
e confronto sulle tematiche dell’economia alternativa, dei diritti umani
e dell’educazione alla pace e alla nonviolenza.
Che cos’è il commercio equo e solidale?
Il commercio equo e solidale, o fair trade, è una partnership
economica basata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto,
che mira ad una maggiore equità tra Nord e Sud del mondo
attraverso il commercio internazionale.
Il fair trade contribuisce ad uno sviluppo sostenibile complessivo
attraverso l'offerta di migliori condizioni economiche e assicurando
i diritti per produttori marginalizzati dal mercato e dei lavoratori,
specialmente nel Sud del mondo.
Le organizzazioni del fair trade (FTOs - Fair trading organisations)
sono coinvolte attivamente nell'assistenza tecnica dei produttori,
nell'azione di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle
istituzioni e nello sviluppo di campagne volte al cambiamento
delle regole e delle pratiche del commercio internazionale.
La loro attività si sviluppa attraverso criteri generali
ben definiti.
Il commercio equo risponde a importanti linee guide:
- Garantire ai piccoli produttori nel sud del mondo, un accesso
diretto e sostenibile al mercato, al fine di favorire il
passaggio dalla precarietà ad una situazione di autosufficienza
economica e di rispetto dei diritti umani;
- Rafforzare il ruolo dei produttori e dei lavoratori come primari
stakeholders (portatori di interesse) nelle organizzazioni
in cui operano;
- Agire ad ampio raggio, anche a livello politico e culturale,
per raggiungere una maggiore equità nelle regole e nelle
pratiche del commercio internazionale.
Le organizzazioni che operano per un commercio equo e solidale
sono accreditate a livello mondiale da IFAT (International Fair
Trade Association), la federazione mondiale del commercio equo
e solidale che definisce gli standard che gli operatori di commercio
equo accreditati sono vincolati a rispettare, in un'ottica di
verifica del corretto operato di tali organizzazioni e di trasparenza
verso i consumatori e gli altri interlocutori. |